Il tema sembra sempre lo stesso, ma questa volta l’approccio è diverso.
Mi trovo qui, davanti allo schermo, a leggere su Google News un sacco di notizie che mi fanno vomitare: Biocarburanti che causano l’innalzamento dei prezzi degli alimenti e che provocano quindi ulteriori situazioni di denutrizione nel sud del mondo e che provocano danni ambientali considerevoli; immondizie a cielo aperto per le strade del nostro Paese; crisi economica che sta facendo capolino e che probabilmente influenzerà tutto il mondo (occidentale e non); Guerre civili che vengono praticamente nascoste e zittite (perchè è più facile ignorare un problema piuttosto che cercare di risolverlo) ; Governi che investono milioni per costruire cose inutili lasciando perdere i veri problemi, e anzi, creandone di nuovi (le centrali nucleari bisogna costruirle quando tutti gli altri paesi del mondo cercano di togliere?vedi anche qui); Gente che tratta un presidente del consiglio come se fosse un dio (fossero stati satanisti avrei capito)…
Tutto quello che accade nel mondo è sbagliato, è possibile che nessuno se ne renda conto? è possibile che le persone “potenti” non riescano a fare nulla?FATE QUALCOSA!!!!
e invece nulla, sempre peggio…i potenti pensano solo ai loro interessi e li spacciano per interessi comuni, e quel che è peggio è che la gente ci crede! come un gregge di pecore l’umanità si sta facendo guidare da dei pastori che vogliono solo tosarle, e quando va peggio vogliono anche cenare con carne d’agnello.
IO, come chiunque altro, mi sento impotente. Da solo non sono nessuno, non ho alcun potere, non posso fare nulla. E allora? cosa devo fare? mi devo rassegnare e dire: Vabè andrea, tanto lo sai, è una vita che lo sai, che il mondo sta andando a rotoli e non puoi farci niente, lascia stare, vivi e lascia vivere!
Ma così la mia vita non ha più alcun significato…non facendo nulla per migliorare il mondo in cui vivo non potrò lasciare niente di me stesso al “futuro”!!
circa una settimana fa sono andato all’incontro con Alex Zanotelli, ed ha toccato, fra i vari argomenti, proprio questo della speranza e del futuro.
Ha detto che è vero, per noi giovani è difficile vedere una speranza nel futuro, e soprattutto non ha più senso sperare che i problemi vengano risolti dall’alto, dal governo, dai “potenti”.
L’unico modo per cambiare le cose è mettersi a lavorare del basso, noi, come semplici cittadini, dobbiamo muoverci! unirci e combattere per quello in cui crediamo.
Non è per nulla facile, richiede parecchio impegno, e porta via molto tempo, ma si tratta di prendere in mano la propria vita e metterla a servizio dell’umanità, sapendo che comunque i risutati non è detto che vengano fuori.
Dunque se IO, non come singolo ma come parte di una comunità, posso cambiare il mondo, un briciolo di speranza c’è, dipende solo da me stesso!
La speranza ci deve essere per forza,altrimenti spegniamo subito questo mondo e buonanotte ai suonatori. Sono tre giorni che non riesco a dormire, il futuro è fosco. In questi momenti incerti venditori di catastrofi e di armageddon si moltiplicano ed è facile cadere nella paranoia. Ci sono quelli che dicono di comprare il cibo in scatola perchè il mondo sta finendo, oppure quello che ti da la ricetta per sopravvire ai cataclismi, dietro l’esborso di 15 eurini per il libro!!!E’ vero il mondo come l’abbiamo vissuto noi e come ce l’hanno raccontato i nostri genitore non esiste più. Sta avvenendo una trasformazione, generata sistematicamente da una crisi, il fatto importante è che dobbiamo far sì di cambiare in meglio, prendendo spunto dagli errori passati, pensando alla nostra terra come la casa di tutti e i nostri vicini come persone a cui prestare o chiedere in prestito il sale e non come nemici.Quindi la speranza è d’obbligo non credo che il genere umano sia così STUPIDO da cancellarsi da solo. La mia speranza è che ci sia un mondo migliore e che questa crisi serva a tutti noi a capire che la nostra Madre Terra debba essere rispettata, dando la consapevolezza a tutti che l’unica via non è il profitto.
Io sono presente!
Ho finito giusto oggi di rileggere “1984″ di George Orwell.
L’avevo letto 3 anni fa, ma a quell’età mi è sembrato “solo” un bel libro.
Oggi ho finito di leggerlo per la seconda volta e mi ha lasciato letteralmente di sasso. Per fortuna la situazione attuale è ben diversa da quella che aveva previsto Orwell, però pensandoci il mondo da lui immaginato non è poi tanto lontano da quello che si sta prospettando per il futuro (ok, non il prossimo futuro, però temo che nel giro di un secolo…), e cosa ancor più inquietante, non è impossibilissimo che accada.
Io non so più cosa pensare, forse in questi casi bisogna coprirsi gli occhi e le orecchie (a volte anche il naso) ed andare avanti lo stesso per la propria strada, senza farsi influenzare da quello che accade nel mondo, per non farsi scoraggiare.
In bocca al lupo a tutti!
Caro marmottolo, sono felice di vedere che al mondo ci sono persone che ancora danno un peso e un valore al futuro. Se poi a farlo sono dei giovani allora mi accorgo di non sperare invano. Non che io sia così vecchio trent’anni non mi fanno di certo una persona vetusta ma, visto che sei un maturando, tra la mia e la tua generazione c’è un abisso.
Nel tuo post parli di speranza e di un futuro nero… non lo nego, ma non perdere mai la speranza, finchè ci sarà quella ci sarà anche un futuro (almeno per noi patetici esseri umani).
Il problema è cambiare le nostre mentalità e farlo con coscienza e tatto… non dobbiamo darci colpe, dobbiamo agire.
Dobbiamo si espiare le nostre colpe per quello che abbiamo creato ma non nel concetto cristiano del termine espiazione, processo penitente, ma in quello pagano di un atto positivo, di rimboccarci le maniche, per perdonare noi stessi…
Ricorda, come diceva Edmund Burke “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione”
sufficiente, ma non necessario ^^…purtroppo è così.
quando le masse si fanno influenzare così facilmente, non c’è molta speranza per quelli che “non ci cascano”.
Però è vero, noi non possiamo fare nulla, possiamo solo rimboccarci le maniche. ma più che perdonare noi stessi, dobbiamo perdonare quelli che ci hanno masso in questa situazione, e anche quelli che continuano a metterci in questa situazione, per quanto difficile possa essere.
E poi, si, sono pessimista, lo ammetto. Ma non sono rassegnato, e non credo mi arrenderò mai. E’ una piccola battaglia, ma sono le battaglie vinte che fanno vincere la guerra (almeno così si dice XD).